achatina fulica

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La chiocciola africana gigante (Achatina fulica (Férussac, 1821)) è una chiocciola di grandi dimensioni, originaria dell'Africa orientale (soprattutto Kenya e Tanzania) ma in seguito diffusasi in gran parte del mondo.
Il suo guscio ha una colorazione brunastra, con bande più chiare scure lungo esso, di forma allungata e formato da spire avvolte comunemente in senso antiorario (molto più rara la sottospecie in cui le spire si avvolgono in senso contrario al normale).
Date le dimensioni è possibile vedere distintamente a occhio nudo l'apparato boccale, formato dalla radula grazie alla quale l'animale può nutrirsi raschiando il cibo.
Infatti la radula è una specie di lingua, che presenta nella parte superiore, una serie di dentelli calcarei (svariate centinaia) che sono continuamente consumati e rinnovati nella parte posteriore della stessa L'Achatina fulica è probabilmente la chiocciola gigante africana più diffusa al mondo.
Nel caso di rottura del guscio, se non sono lesi gli organi interni, l'Achatina è in grado di rigenerarlo: le ghiandole salivari secerneranno una sostanza collosa ed elastica che verrà nel tempo sostituita da uno strato di guscio vero e proprio.
Ultimamente molti allevatori amatoriali si stanno interessando a questo genere di gasteropodi, che sta diventando uno dei nuovi animali esotici più in voga, vista la semplicità di allevamento e riproduzione.
In cattività è molto facile far vivere dignitosamente questi animali.
Sarà sufficiente un contenitore in plastica sufficientemente grande, un fondo di terra umida (non concimata) di una decina di centimetri e delle prese d'aria sul coperchio o sui lati per facilitare il ricircolo dell'ossigeno.
Le temperature non dovrenno mai scendere sotto i 10 gradi, soglia sotto alla quale sopravviene la morte.
Tra i 18 e i 10 C° avviene il fenomeno dell'opercolamento, in cui la chiocciola si ritira dentro il guscio e forma un solido opercolo nell'imboccatura della conchiglia.
In questo stato di letargo può sopravvivere svariati mesi senza mangiare o bere.
Il range migliore varia dai 22 ai 26 C.
Sarà sufficiente la luce diurna come illuminazione, anche se non ne hanno stretto bisogno, Serve più che altro a dare un fotoperiodo alle chiocciole.