CHIHUAHUA

Il chihuahua è un cane di piccole dimensioni.

Il nome è dovuto alla capitale dell'omonimo Stato messicano dove sono nati i primi allevamenti di questa razza canina.

I chihuahua possono essere a pelo corto o a pelo lungo (più rari, dato che il gene del pelo lungo è un gene recessivo). Tutti i colori sono ammessi e accettati nello standard della razza, mentre il peso accettato varia da kg 1 a kg 3. È provvisto di coda portata alta e a volte piegata verso il dorso, la testa ha la forma a "mela", le orecchie ben aperte hanno l'attaccatura all'altezza degli occhi, che sono rotondi ma non sporgenti,possiede una dentatura che richiede cure e attenzione. Le sue dimensioni lo rendono particolarmente adatto come cane da compagnia o da salotto,ma è un cane molto attivo. Spesso abbaiano per difendersi, come tutti i cani di piccole dimensioni, ma non risultano particolarmente aggressivi.

Nell'anno 2006 sono stati iscritti all'ENCI in totale 1177 chihuahua (1164 ROI e 13 RSR).
Il Chihuahua è in assoluto la razza più piccola al mondo. Al contrario di quanto si possa pensare, però, il suo fisico è robusto e ben compatto. La testa è di grandi dimensioni, ma sempre in armonia con il corpo. Il cranio a forma di mela, gli occhi ben distanziati, non sporgenti e di colori scuro e la fronte spaziosa sono caratteristiche molto apprezzate nei Chihuahua. Le orecchie, poste in basso rispetto alla testa, sono grandi ed erette, ma la punta deve essere arrotondata. Il collo è leggermente arcuato, non particolarmente lungo. Il tronco è ben compatto, con un torace largo e definito e un addome retratto. Le zampe posteriori sono un po' angolate al ginocchio. La coda è posta in alto, può essere dritta o a semicerchio, può avere il pelo più lungo che nel resto del corpo. Sono accette tutte le variazioni di colore e di lunghezza del pelo.

Il Chihuahua, al contrario di quanto possa sembrare dalla sua piccola mole, è un cane forte, estremamente coraggioso, iperattivo e fortemente determinato. È considerato un cane da compagnia, ma la sua tenacia fa di lui un ottimo guardiano. L'indole del cane è certamente molto dolce ed affettuosa, infatti il Chihuahua riesce a stabilire un rapporto molto intenso con il padrone, ma senza lasciar mai da parte la sua testardaggine e, talvolta, il suo istinto di disobbedienza. È un cane comunque facile da addestrare e facile da gestire. Generalmente è un cane calmo e pacato se non disturbato, ma risente molto dell'eccitazione o del nervoso, tanto da arrivare a tremare ed abbaiare spesso. Ama essere viziato ed accontentato, ma senza esagerazione. È una razza che poco si adatta al classico ruolo da "cagnolino da borsetta", dato che molto spesso, in certi casi, può dimostrare un po' di voglia di indipendenza. Anche se ama stare in famiglia, riconosce solo una persona come suo padrone. Vive con i bambini, però deve essere rispettato e non deve essere trattato come un giocattolo.

CHIHUAHUA PELO CORTO & LUNGO
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28.07.2009

Standard


ORIGINE: Messico
UTILIZZAZIONE: cane da compagnia
CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 9 Cani da compagnia Sezione 6 Chihuahua -Senza prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: il Chihuahua è considerato il più piccolo cane di razza esistente al mondo e porta il nome dello stato più grande della Repubblica del Messico (Chihuahua). Si pensa che un tempo questo cane vivesse allo stato libero e che sia stato catturato e addomesticato dagli indigeni all’epoca della civilizzazione tolteca. Alcune rappresentazioni di un piccolo cane chiamato “Techichi” che viveva nella regione di Tula, furono usate nella decorazione di elementi architettonici di questa città. Queste statue assomigliano molto da vicino ai Chihuahua del giorno d’oggi

ASPETTO GENERALE
È un cane dalla costruzione compatta. Di grande importanza il fatto che il suo cranio sia a forma di mela e che porti la sua coda, che è moderatamente lunga, molto alta, sia ricurva che arrotondata a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.
Multi Ch Haiti Di Rio Galeria

PROPORZIONI IMPORTANTI
Lunghezza del corpo è leggermente superiore all'altezza al garrese. Si desidera tuttavia un corpo quasi nel quadrato, specialmente nei maschi. Nelle femmine, a causa della funzione riproduttiva, è permesso un corpo leggermente più lungo

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Svelto, sveglio, vivace e molto coraggioso

TESTA
REGIONE DEL CRANIO
Cranio testa molto rotonda, a forma di mela (una caratteristica della razza)
Stop molto marcato, profondo e ampio poiché la fronte è arrotondata al di sopra della base del muso

REGIONE DEL CRANIO
Cranio testa molto rotonda, a forma di mela (una caratteristica della razza)
Stop molto marcato, profondo e ampio poiché la fronte è arrotondata al di sopra della base del muso.


Standard
Multi Ch Eldorado Di Rio Galeria
Standard


REGIONE DEL MUSO
Tartufo sono permessi tutti i colori. Moderatamente corto e diretto leggermente verso l'alto.
Muso corto; visto di lato, è diritto; è ampio all'inserzione e si assottiglia verso la punta.
Labbra asciutte e ben aderenti
Guance solo leggermente sviluppate, molto asciutte.
Mascelle/Denti chiusura a forbice o a tenaglia. Enognatismo, prognatismo o qualsiasi altra anomalia nella posizione della mascella superiore o inferiore, devono essere severamente penalizzati.
Occhi larghi, rotondeggianti nella forma, molto espressivi, non sporgenti,
perfettamente scuri. Gli occhi chiari sono permessi ma non ricercati.
Orecchi larghi, eretti, largamente aperti; ampi all'inserzione, gradualmente si assottigliano verso la punta che è leggermente arrotondata. A riposo, sono inclinate lateralmente, formando un angolo di 45°.

COLLO
Profilo superiore leggermente arcuato. Media lunghezza. Ha più spessore nei maschi che nelle femmine. Senza giogaia. Nella varietà a pelo lungo, la presenza di un collare con pelo più lungo è altamente desiderabile.
Multi Ch Ignacio Rey Di Rio Galeria

CORPO
Compatto e ben costruito Linea superiore orizzontale.
Garrese solo leggermente marcato
Dorso corto e fermo
Rene fortemente muscoloso
Groppa ampia e forte; quasi piatta o leggermente inclinata
Torace cassa toracica ampia e alta, con costole ben cerchiate. Visto dal davanti, torace spazioso ma non esagerato. Visto di lato, arriva a livello dei gomiti. Non è a forma di botte.
Linea inferiore e ventre: formata da un ventre ben rialzato. Un ventre rilasciato è permesso ma non desiderato

CODA
inserita alta, piatta in apparenza e di lunghezza moderata; larga alla radice, si assottiglia gradatamente verso la punta. Il portamento della coda è un'importante caratteristica della razza: in movimento è portata o alta formando una curva, o a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare, il che contribuisce all'armonia dell'insieme. La coda non deve mai essere portata fra gli arti posteriori né arrotolata sotto la linea dorsale. Il pelo della coda, secondo la varietà, è in armonia col pelo del mantello. Nella varietà a pelo lungo forma un pennacchio.
La coda, a riposo, è pendente e forma un leggero uncino.


Standard
Ch Music Velvet Francisco Duval

ARTI
ANTERIORI arti diritti e di buona lunghezza. Visti dal davanti, formano una linea diritta con i gomiti. Visti di lato sono verticali
Spalle pulite e moderatamente muscolose. Buona angolazione tra scapola e braccio.
Gomito fermo e strettamente aderente al corpo, ma con libertà di movimento.
Metacarpi leggermente obliqui, forti ed elastici
Piedi anteriori: molto piccoli e ovali, con le dita ben separate ma non schiacciate (non piede di lepre né piede di gatto) Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici Gli speroni non sono desiderabili.
POSTERIORI molto muscolosi con ossa piuttosto allungate; verticali e paralleli fra loro, con buone angolazioni al bacino, ginocchio e garretto, in armonia con le angolazioni degli anteriori.
Garretti corti, con tendine d'Achille ben sviluppato; visti da dietro sono diritti, in posizione verticale e ben distanziati.
Piedi posteriori: molto piccoli e ovali, con le dita ben separate ma non schiacciate (non piede di lepre né piede di gatto) Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici Gli speroni non sono desiderabili.

ANDATURA
i passi sono lunghi, elastici, energici e attivi, con buon allungo e buona spinta. Visti da dietro, i posteriori dovrebbero muoversi restando quasi paralleli, così che le orme del piede posteriore vadano direttamente a cadere su quelle dell'anteriore. Aumentando la velocità, gli arti mostrano la tendenza a convergere verso il baricentro (single track). Il movimento rimane elastico, sciolto e facile, senza visibile sforzo, la testa è rialzata e il dorso fermo.

PELLE
Liscia ed elastica su tutta la superficie del corpo

MANTELLO
PELO in questa razza vi sono due varietà di pelo
• Pelo corto: il pelo è corto e ben adagiato su tutto il corpo; in presenza di sottopelo, il pelo è un po' più lungo; un pelo rado è accettato alla gola e al ventre; è leggermente più lungo sul collo e sulla coda, corto sul muso e gli orecchi. Il pelo è lucido e la sua tessitura è morbida. Cani senza pelo non sono ammessi.
• Pelo lungo: il pelo deve essere fine e serico, liscio o leggermente ondulato; è ricercato un sottopelo non troppo spesso; il pelo è più lungo, formando frange, agli orecchi, collo, sulla parte posteriore degli arti anteriori e posteriori, sui piedi, e sulla coda. Cani con lungo pelo fluttuante non saranno accettati.
COLORE tutti i colori con tutte le possibili sfumature e combinazioni sono accettati, tranne il "merle".

TAGLIA E PESO
in questa razza non si tiene conto della taglia, ma solo del peso. Peso Peso ideale fra 1.5 Kg e 3 Kg.
I cani che pesano meno di 500 grammi e più di 3 Kg saranno squalificati.

DIFETTI:
qualsiasi scostamento a quanto precede deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità.
• Mancanza di denti
• " Doppi denti" (persistenza di denti da latte )
• Orecchi appuntiti
• Collo corto
• Corpo lungo
• Dorso arcuato o insellato (lordosi o cifosi)
• Groppa avvallata
• Torace stretto, cassa toracica con costole piatte
• Coda: inserzione non corretta, corta o ritorta;
• Arti corti
• Gomiti scollati
• Posteriore con garretti chiusi
DIFETTI GRAVI
• Cranio stretto
• Occhio piccolo, infossato nell'orbita o sporgente
• Muso lungo
• Enognatismo o prognatismo
• Ginocchio non fermo
DIFETTI ELIMINATORI
• Soggetto aggressivo o pauroso
• Tipo "cervide" (cane di costruzione atipica o estremamente stilizzata, testafinemente cesellata, collo lungo, corpo sottile, arti lunghi)
• Soggetto che presenta una fontanella aperta
• Orecchi cadenti o corti
• Mascelle deviate
• Corpo estremamente lungo
• Mancanza di coda
• Nella varietà a pelo lungo: pelo molto lungo, fine e fluente
• Nella varietà a pelo corto: chiazze prive di pelo (alopecia)
• Color "merle"
• Peso al di sotto di 500 grammi e superiore ai 3 kg.
• Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie d'ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato,

N.B. I maschi devono avere due testicoli d'aspetto normale completamente discesi nello scroto.


A cura di Paolo Tartaro, Francesco di Paola Nuzzo e Marzia Miodini -
Fonte: CCC Magazine n° 7

Cercheremo di non commentare il nuovo standard (FCI 218 del 21.10.09) ma di esaminarlo, in modo verbale e figurato, facendo sempre riferimento agli elementi di cinognostica indispensabili per ottenere le caratteristiche richieste dallo standard stesso.
Nella classificazione morfologica il chihuahua viene descritto come tipo lupoide aberrante nano, dolicomorfo e brachicefalo.
Analizzeremo in modo profondo come giungere ad osservare la sua espressione di tipicità relativa, la sua giusta armonia, il suo corretto movimento, la distinzione e i suoi pregi relativi e assoluti.
Ricorderemo, inoltre, le sue origini e la sua diffusione dal nuovo al vecchio continente.

Cenni storici
Il Chihuahua è l'unica razza canina indigena dell'emisfero occidentale. Le sue origini sono tanto misteriose quanto affascinanti. Molto probabilmente, hanno contribuito alla sua formazione gli antichi cani che hanno accompagnato la nascita, la crescita e la decadenza delle civiltà Tolteche e Atzeche. Evidenze archeologiche ci confermano che cani piuttosto piccoli erano usati sia a scopi religiosi che alimentari. Verosimilmente scampati alla distruzione da parte dei conquistadores, nel tempo hanno subito l'influsso dei piccoli cani al seguito degli spagnoli e dei commercianti cinesi. A metà del 1800 un cane molto simile a quello che conosciamo oggi fa la sua apparizione ai confini del Messico, tra Texas e Arizona.
I turisti e gli uomini d'affari americani acquistavano, come souvenir, questi piccoli cani dai contadini messicani. Proprio in quel tempo nasceva l'interesse per il cane, per la selezione delle razze e per le esposizioni, così appassionati cinofili statunitensi si sono dedicati alla selezione di questo cane fissandone le caratteristiche desiderate.

Nel 1923 viene redatto il primo Standard e l'anno successivo il Chihuahua viene riconosciuto dall'American Kennel Club. Dal quel momento la razza conquista sempre più i cinofili statunitensi raggiungendo un livello di popolarità che la ha portata ad essere tra le dodici razze più allevate. Dopo la seconda guerra mondiale comincia a diffondersi oltre oceano, dapprima in Inghilterra e poi in tutto il mondo, conquistando sempre più appassionati.

LA DIFFUSIONE IN ITALIA
I pionieri della razza in Italia furono i Conti Giovanni e Licia Lanza di Mazzarino che, a partire dalla fine degli anni '50, importarono i primi esemplari e iniziarono ad allevarli sotto l'affisso "Del Brusuglio". Il cane, però, resta praticamente sconosciuto ai libri genealogici ENCI fino al 1950 quando troviamo iscritti 5 soggetti; nello stesso anno sono proclamati campioni 3 soggetti d'importazione. 2 soggetti vengono iscritti nel 1956 e altri due nel '57. 8 soggetti nel'62, 17 nel '63, 8 nel 64, 23 nel '65, 12 nel'66, nel '91 155 pelo corto e 48 pelo lungo, nel '96 260 a pelo corto e 90 a pelo lungo.

Dalla metà degli anni '90 inizia una sempre crescente diffusione della razza nel nostro paese. Nel 2000, con 364 soggetti a pelo corto e 190 a pelo lungo, possiamo parlare di un vero e proprio boom, con sempre crescenti successi dei Chihuahua di allevamento italiano nei ring di tutto il mondo.

Purtroppo, come sempre accade, il successo ha dei lati oscuri che nel nostro caso sono rappresentati dall'invasione di esemplari di scarso valore cinotecnico: Chihuahua immessi nel mercato da commercianti senza scrupoli e che rischiano di disaffezionare chi si avvicina per la prima volta a questa razza.
In Italia la razza è tutelata dal Club Cani da Compagnia dal 1963. Con 2000 iscrizioni al ROI nel 2009 il Chihuahua è la prima razza da Compagnia in Italia.


Sorride
ASPETTO GENERALE - COMPORTAMENTO – CARATTERE
È il più piccolo cane del mondo. Sono molte le caratteristiche che rendono questa razza così peculiare rispetto a tutte le altre razze canine riconosciute. Il suo carattere è dinamico, vigile, vivace e molto coraggioso. Analizzeremo di seguito la sua testa, nelle proporzioni e nei profili, e la morfologia generale in modo dettagliato.

REGIONE DEL CRANIO
La regione craniale costituisce una delle due grandi regioni della testa e, insieme alla regione facciale, è di primaria importanza. La testa è considerata indice principale della razza o meglio: la testa è l'indice di tipicità di razza assoluto.
Il cranio non deve essere mai piatto, in assoluto, ma unicamente rotondo con fronte arrotondata, a forma di mela, largo principalmente fra i parietali e non fra i temporali e si dovrà notare un buono sviluppo trasversale.
Il comportamento dell'asse longitudinale superiore del cranio è parallelo con l'asse longitudinale superiore del muso, solo nel tartufo si noterà una leggera propensione verso l'alto che conferisce espressività di razza; questo profilo superore del tartufo è detto "bordo di piatto"
Acquisito il parallelismo degli assi superori cranio facciali, esaminiamo la depressione naso-frantale o "stop": come abitualmente accade, da questi due assi paralleli avremo una depressione naso-frontale accentuata dovuta alla forma dell'osso frontale e all'abbassamento delle apofisi nasali e dalla mascella superiore a determinare lo stop.
Lo stop è molto accentuato, di circa 90 gradi. Questa regione deve essere larga, leggermente convessa al di sopra dell'inserzione del muso. I gradi della depressione naso-frontale sono determinati dall'angolo cranio-facciale che, dopo gli assi cranio facciali, determina il tipo della testa nella sua parte ossea.

Muso

REGIONE DEL MUSO (DETTA ANCHE FACCIA).
Confrontando un cane di razza Barbone e uno di razza Pechinese, si potrà notare molta disuguaglianza. Ma tra queste due morfologie di muso intercorrono molteplici tipologie. Per questo motivo la zoognostica del muso si presenta estremamente difficile e peculiare.
Affrontando una verifica zootecnica di un Chihuahua, nello specifico nell'esaminare la regione della faccia, non ci si può soffermare esclusivamente sulla valutazione della lunghezza della canna nasale per attestare: "muso tipico". Sarebbe facile ed elementare, ma sicuramente sarebbe una considerazione zootecnica riduttiva e affrettata.
La regione del muso deve essere esaminata in modo approfondito, considerando i suoi diametri, la faccia e i profili, la varietà di pelo, la commessura labiale, le pieghe facciali e la rima buccale.
Nel Chihuahua il profilo superiore della canna nasale è rettilineo e mai divergente. Osservando di profilo: la linea su¬periore e quella inferiore del muso si mostreranno quasi parallele. Il muso appare tronco oralmente, corto ma non esageratamente. Deve essere di giuste proporzioni armoniose con il cranio.
Affinché il Chihuahua abbia l'espressione di un cane messicano, e non di un cane orientale o di tipo molossoide o braccoide, la regione facciale deve essere priva di rughe con la pelle elastica ed asciutta. Il muso nelle parte aborale deve essere largo per poi assottigliarsi gradualmente nelle parte orale, di conseguenza le facce laterali del muso saranno leggermente convergenti e lo sviluppo labiale sarà poco sviluppato come in tutte le razze a facce laterali del muso convergenti.
Le guance, o regione masseterina, sono leggermente sviluppate e molto asciutte. La zoognostica ci insegna che per tutte le razze è gradito un limitato sviluppo di questa regione e ricercato uno sviluppo più contenuto per evitare un aspetto grossolano ed esaltare la raffinatezza della regione sotto-orbitale, pregio assoluto.
La regione sotto-orbitale ben cesellata denota un fattore di distinzione.
Poche persone ricorderanno di aver sentito o letto l'affermazione, "il sorriso del chihuahua"; in effetti è sempre più raro riscontrare questa sublime espressione. Per ottenere questa ormai difficile raffinatezza relativa di razza, bisogna tornare alla regione della faccia, alle giuste proporzioni armoniose e precisamente alle linee labiali e alla sua commessura. Il labbro deve essere teso, asciutto, mai con pelle rilassata, sempre molto tirato, mai carnoso, senza ruga né pieghe per favorire la visibilità delle sue rime labiali . La commessura labiale deve essere poco accentuata, le labbra superiori non devono mai apparire cadenti o coprire totalmente quelle inferiori.
Con la somma di tutte queste peculiarità morfologiche, della regione facciale e craniale, finalmente il nostro chihuahua ritorna a sorridere.
Andando ad analizzare il morso: lo standard desidera una chiusura a forbice, accettata la tenaglia. Per ottenerla abbiamo bisogno di una uguale lunghezza della mascella superiore e di quella inferiore. L'uguaglianza della lunghezza delle mascelle favorisce un mento visibilmente esposto, grande prerogativa di distinzione. Le branche mascellari sono larghe per non generare un muso troppo stretto ed accogliere in modo corretto la distribuzione dentaria.
Assolutamente da penalizzare, nella valutazione morfologica della testa, è l'over type (oltre il tipo) espressione tipica inglese stante a esprimere una situazione di ipertipicità. È parimenti difetto grave la situazione opposta, quando si rileva una mancanza di tipicità. La moderazione e l'armonia sono da ricercarsi.

OCCHI, ORECCHIE, PIEDI E PELLE
Occhi in posizione frontale ben distanziati, di forma rotonda, grandi ma non enormi, sempre in equilibrio con la testa, mai globosi e prominenti. Una linea immaginaria, partendo dal punto basso di inserzione dell'orecchio, attraversa l'occhio passando dall'angolo esterno a quello interno rasentando il punto di incontro delle aposifi nasali e del muso. Il centro dell'occhio è sulla traiettoria di una retta linea immaginaria che collega gli angoli interni ed esterni degli stessi con la base dello stop e il punto più basso dell'inserzione dell'orecchio. Da preferire i colori scuri tenendo in considerazione che i colori degli occhi sono in stretta dipendenza genetica con il colore del mantello e con la pigmentazione delle mucose. L'occhio, sia per forma che per posizione e colore, contribuisce alla tipicità di razza messicana. La congiuntiva non deve essere esposta, difetto assoluto in tutte le razza da compagnia tranne che nel Japan Chin in cui è una tipicità di razza.

Le orecchie, a forma di un triangolo isoscele e larghe alla base, si assottigliano gradualmente verso la punta che è leggermente arrotondata. Portate in modo eretto, sono grandi ma non grandissime, sempre in stretta armonia con la testa. Per orecchio ben inserito si intende che l'angolo esterno dell'occhio sia allineato con il punto più basso dell'inserzione dell'orecchio. Ricordiamo che solo a riposo formano un angolo di 45°, in attenzione devono ridurre l'apertura dell'angolo portandole più riavvicinate. Le orecchie, in alcune situazioni particolari, a volte anche legate ad un fattore di emotività, possono essere portate in direzione craniale, basta richiedere l'attenzione del soggetto per notare il giusto portamento e l'espressione di razza.
Il piede è di forma tonda allungata (non piede di lepre né piede di gatto) le dita ben separate ma non schiacciate Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici
La pelle del Chihuahua nella completa superficie del corpo é elastica e liscia, non saranno mai presenti piccole rughe.

COLLO
Il collo, piuttosto cilindrico e di media lunghezza, è leggermente arcuato. Il suo profilo dorsale è convessilineo verso la nuca con portamento della testa fiero ed elegante. Questo profilo superiore del collo è considerato il più funzionale, quindi da ricercare. Da penalizzare il collo da cigno e quello dal profilo superiore convesso con portamento della testa alta, molto grazioso da osservare, ma non funzionale causando lo spostamento del centro di gravità all'indietro gravando su uno sforzo maggiore del posteriore, inoltre proietta le appendici anteriori verso l'alto generando un movimento scorretto steppante.


Orecchie

Il profilo ventrale del collo e della gola devono essere assolutamente privi di pelle rilassata, di pieghe e rughe; non deve fornire la visione di una testa avvolta in un collo di pelliccia, questa definizione si riferisce alla pelle che non deve mai essere abbondate e rilassata. La pelle, anche in questa regione, è elastica e tirata, mai esageratamente rilassata ed essenzialmente priva di giogaia: essa è costituita da due pieghe cutanee che iniziano dalle branche mandibolari e che interessano la gola, limitandola lateralmente ed il margine inferiore del collo. Difetto relativo in alcune razze e richiesto in altre razze, come ad esempio nei soggetti del gruppo II e VI. Nella maggior parte delle razze costituisce sempre un difetto dimostrando un rilassamento della cute oltre a denunciare un'origine linfatica.

L'inclinazione del collo deve essere di circa 45 - 50 gradi, come la spalla, per garantire lo spostamento del baricentro in tutte le sue direzioni. Il collo e la testa insieme vengono denominati bilanciere cefalo-cervicale, hanno l'importante funzione di conservare l'equilibrio nel movimento. Una corretta lunghezza del collo favorisce anche una ampia sgambata in avanti. Il collo di lunghezza ridotta è accompagnato quasi sempre da scapole diritte con un obliquità dell'omero marcata, di conseguenza il nostro chihuahua apparirà gettato sul davanti o sotto di sé, nella parte anteriore. Un collo troppo corto non si fonde bene nelle spalle. Una buona fusione del collo nel tronco è un pregio assoluto e non relativo.
La lunghezza della spalla, salvo alcune eccezioni, è in relazione con la sua inclinazione: una spalla corta è dritta, una spalla lunga è giustamente inclinata all'indietro. La giusta inclinazione consente una falcata lunga di conseguenza potremmo dire che copre bene il terreno.
Da ricercare un omero lungo, la lunghezza dell'omero è pressoché uguale alla lunghezza della spalla, pregio assoluto. L'angolo scapolo-omerale di circa 90, 95 gradi.
Corpo

PROPORZIONI IMPORTANTI E CORPO
Una razza elegante di grande raffinatezza e distinzione, il suo formato è compatto in modo armonioso con giuste proporzioni generali fra la massa e volumi. Si mostra quasi quadrato con un buon sviluppo della struttura muscolare ed ossea senza alcuna deficienza.
Tronco cilindrico, robusto e compatto deve manifestarsi quasi quadrato, nelle femmine è permessa una leggera lunghezza di tronco (attenzione: permesso non significa desiderato!). Osservando il cane di profilo: l'altezza che intercorre tra gomito e suolo deve essere uguale alla lunghezza dal gomito al garrese e la somma di queste due misure deve essere leggermente inferiore alla lunghezza che intercorre tra la punta della spalla e la punta della natica, cioè la lunghezza "scapolo ischiale". La linea superiore del corpo è orizzontale, quella inferiore risale nella regione ventrale, vedremo un ventre ben rialzato per evitare l'effetto obeso.


La groppa è larga, pregio assoluto, forte, leggermente inclinata o piatta, la sua inclinazione determina tutte le angolazioni del treno posteriore dal femore al coxale e dalla tibia al tarso. La groppa trasmette il movimento scaturito dall'apertura di tutti gli angoli articolari dell'arto posteriore. Il garrese è leggermente rilevato elemento di grande distinzione assoluto, non dovrà mai essere basso o corto, graverebbe sul movimento rendendolo lacunoso e sicuramente non tipico, con un passo corto.

Il torace è di essenziale importanza vitale e funzionale, per questo ultimo riferendosi al movimento. Il torace ampio e profondo, visto davanti deve essere largo per avere più spazio fra la sommità delle scapole. Da ricercare costole lunghe ben arcuate, inoltre la loro inclinazione è maggiore davanti verso l'indietro, il punto più largo del torace deve essere leggermente caudale ai gomiti. Questa conformità toracica favorisce anche un movimento tipico.

CODA
La coda, in questa razza così armoniosa, collabora sia nel movimento che in stazione, a consolidare tipicità e armonia. La sua attaccatura è molto alta. La coda è portata a falce o a semi cerchio con la punta rivolta verso le regioni lombari, più larga alla base che all'estremità. Dà la sensazione delle vertebre piatte che alcuni veterani esperti giudici italiani definiscono coda a tagliatella.

ANDATURA
Un buon movimento è la prova della corretta costruzione del cane. Un Chihuahua che sia strutturalmente ben costruito, in accordo con lo standard, si muoverà secondo lo standard. I passi sono lunghi, veloci ed elastici senza mostrare sforzo e manchevolezza.
L'orma del posteriore copre perfettamente l'orma dell'anteriore, con un buon allungo si deduce una buona spinta del posteriore, per ottenere questo effetto bisogna che abbia una giusta angolazione di spalla per accogliere la spinta propulsiva che nasce dall'apertura dall'angolo interno dei garretti. Questi angoli si aprono grazie alla contrazione dei muscoli gemelli. Il posteriore risulta ben angolato con garretto corto e un evidente sviluppo del tendine d'Achille della safena sinonimo di pelle sottile, quindi raffinatezza ed eleganza.
Nell'esaminare il giusto movimento del Chihuahua è necessario esigere dall' esemplare un passo veloce e sostenuto, solo in queste condizioni ci dimostrerà che tutti gli arti convergono verso l'asse mediano determinando il classico movimento denominato single tracking (orma unica).
Durante il trotto allungato, man mano che il cane aumenta l'andatura, gli arti convergono verso l'interno fino al momento in cui i piedi si pongono in linea rispetto all'asse longitudinale mediano del corpo. In movimento gli arti anteriori e posteriori hanno una direzione correttamente verticale anche se inclinati verso l'interno, gli arti posteriori vanno a coprire perfettamente le orme degli arti anteriori. Lateralmen¬te, durante il trotto, si devono osser¬vare buon allungo e coor¬dinazione di tutti gli arti, così da far risultare il movimento leggero e funzionale.


Andatura

MANTELLO
Il Chihuahua si presenta in due sole varietà: pelo corto e pelo lungo. Le due varietà devono essere nettamente riconoscibili, benché sotto il mantello il Chihuahua ha identiche caratteristiche morfologiche.
Entrambe le varietà sono costituite da un doppio mantello (pelo di copertura + sottopelo)
I due mantelli presentano pelo liscio, cioè il pelo mantiene per tutta la sua lunghezza una linea dritta senza alcuna deviazione dal suo asse e la tessitura è setacea.

Nella varietà a pelo corto, il pelo è liscio e fitto specialmente sul corpo dove rimane ben aderente. La natura del pelo in cinostostica tessitura è morbida, setacea, liscia al tatto, il mantello è lucido e questo aspetto è più evidente nelle tonalità scure, su tutta la testa, sulla gola, sul ventre e su¬gli arti deve risultare più corto aree come la regione dell'addome possono risultare decisamente rase.
In questa varietà deve essere presente un moderato sottopelo che si accentua nelle parti del collo e della coda fino ad avere un collare e una coda con più folta.
La distribu¬zione del pelo sulla coda le conferisce un aspetto leggermente "schiacciato" nella faccia ventrale dato che i peli che crescono ai lati, specialmente in prossimità della base sono gene¬ralmente più lunghi e vanno accorciandosi verso la punta. Questo aspetto schiacciato è dato dalla distribuzione del mantello non dalla struttura della coda ed è sempre stato considerato un tratto distintivo della razza.
Nel colore blu il mantello si presenta meno fitto, specialmente sulle orecchie.
Difetto è il mantello raso tipo Dobermann: carezzando il mantello al contrario questo non si alza e conferisce alla coda un aspetto simile a quella di un ratto.
Nella varietà a pelo lungo, il pelo è di media lunghezza, la sua tessitura è morbida (mai dura o ruvida al tatto) deve essere liscio o leggermente ondulato, mai riccio più fitto sul corpo e con sottopelo moderato. Molto corto sulla testa, muso, parte anteriore degli arti, forma delle frange più lunghe sulle orecchie specialmente verso la base, sul collo e sul petto e dietro le zampe anteriori, sul lato esterno delle natiche (culotte) e soprattutto sulla coda che deve essere molto guarnita e piena come una piumino. Nel pelo lungo le punte del mantello devono catturare e riflettere la luce di una giornata luminosa, un pelo opaco è indice di tessitura non corretta e questo effetto è molto più evidente nelle tonalità di mantello scure.
Un mantello senza sottopelo non è corretto, come non lo è un mantello troppo ricco di sottopelo che rende i peli molto sollevati dal corpo dando l'impressione di un pelo di tipo spitz. Tra l'altro questo tipo di pelo ha una muta molto abbondante ed è difficile da curare.
Tra i difetti: un mantello con pelo troppo lungo o eccessivamente ondulato o con mancanza di pelo,

Entrambe le varietà di pelo, se corrette, assicurano al nostro piccolo Chihuahua una giusta protezione dagli agenti esterni. La muta è moderata, la cura del mantello è molto semplice in entrambe le varietà.
Mantello

Ricordiamo che le frange saranno più o meno abbondanti a seconda del sesso e dell'età del soggetto e anche della stagione. Il maschio avrà una criniera molto più abbondante della femmina, e la sua coda sarà più facilmente simile al piumino desiderato dallo standard, un soggetto di 3 anni avrà un mantello completamente formato.
La femmina, anche a causa delle mute di natura ormonale, avrà spesso un mantello non al massimo della condizione. In sede di giudizio sarà quindi opportuno valutare attentamente la corretta tessitura del mantello e non solo la lunghezza.
Tutti i colori sono ammessi e in tutte le loto tonalità e pezzature, escluso il merle che è considerato in difetto da squalifica.

cura di: A. P. Foto: soggetti allevamento Di Rio Galeria e Music Velvet
Illustrazione-dal-Codice-Magliabecchiano
La definizione Protochihuahua l'ho rubata ad un importante Allevatore perchè, confesso, l'ho trovata completa ed esaustiva per riassumere in un solo termine, certamente neologistico, la condizione d' impasse in cui si trova la razza che io amo ed allevo.

Il panorama che circonda questa splendida, nonché antica, razza è ormai costellato di simpatiche oscenità, oscene a vario titolo, simpatiche non sempre.

Se poi si pensa la razza in modo serio, compiendo, allevandola, il tentativo non dico di migliorarla, sì come dovrebbe essere, ma almeno di non peggiorarla ( in un umile tentativo che sia almeno di conservazione) il termine simpatico si perde subito, spengendosi in un sorriso amaro, a tratti compassionevole.

Esperti a vario titolo, tuttologi, allevatori della Domenica, truffaldini non so, ignari di certo, tirati a lucido in abiti di profondi conoscitori della razza, propongono, senza vergogna e pudicizia alcuna, pubblici standard soggettivi di Chihuahua ipertipici con teste a mela (mentre io avrei in mente un altro appellativo richiamante la forma delle teste di questi esperti), Chihuahua a gamba corta e con il pelo raso ( probabilmente la differenza tra pelo corto e pelo raso sfugge completamente agli esperti, sempre a dimostrazione della loro "espertezza ").

Il panorama è inoltre: cuccioli proposti a peso e, dato che si parla di Chihuahua, in questo caso ad ettogrammi, piccini fotografati a 50 giorni presentati come cuccioli di tre mesi, cuccioli insani e rachitici proposti come miniature preziose, soggetti atipici (sia l' ipertipo che l' ipotipo è non rappresentano il ciò che è tipico,cioè il tipo corretto). Magari li pubblicizzano in regola con il microchip e le vaccinazioni : io direi , beh, ci mancherebbe altro, questo è il minimo minimo che è da farsi.

Ora, io non credo che per essere allevatori sia sufficiente accoppiare due cani appartenenti alla medesima razza (o protorazza) dove a volte addirittura il pedigree è optional, non credo basti chippare i cuccioli, iscriverli all' anagrafe, e effettuare la profilassi sanitari come i vaccini ( a volte un solo vaccino ….perchè un soldo risparmiato è un soldo guadagnato).

Cuccioli, nati da mal selezione prima e mal allevati poi, consegnati a sessanta giorni ( anche se le stesso ENCI dà questa possibilità nessun Allevatore serio lo fa), strappati alla madre in un momento delicato durante la fase dell' apprendimento, dove l'adottante raramente sa "sostituirsi" alla mamma nel ruolo pedagogico, aumentano la casistica riguardo la razza Chihuahua conosciuta e definita, ingiustamente e troppo spesso, come razza dal brutto carattere, mordace ed insulsamente iper-reattiva: se le colpe dei padri ricadranno sui figli, le colpe degli "allevatori cagnari" ricadranno sui cani.
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Il chihuahua non è questo, è tuttaltro. Leone dolcissimo,orgoglioso ed impavido, giullare amabile mai senza dignità, grande oratore della lingua "canese" con grandi dialettiche espressive, certamente territoriale,reattivo ma non squilibrato, veloce e sveglio come una volpe a richiamo del suo atavico retaggio.

Riflettendo invece sul panorama allevatoriale serio, quello che dovrebbe sempre fuggire dal piano commerciale, ponendosi esclusivamente a tutela e salvaguardia di una razza, compiendo seria selezione, quello che frequenta le esposizioni e confronta i propri soggetti con soggetti altrui,mi viene da pensare che troppo spesso tutto è spostato sul piano agonistico: troppi sono li per vincere, pochi per imparare.

L' esposizione è verifica zootecnica e concede ad ognuno di noi , guardando con giusti occhi, di imparare e capire dove la nostra strada selettiva percorsa è da correggere e ,non sottovalutiamolo, ci consente di vedere cani buoni e cani meno buoni, allenando il nostro occhio ad una valutazione cinotecnica anche dei nostri soggetti.

Ci vorrebbe sicuramente maggior rispetto e forse maggior approfondimento di studio applicato poi al campo dell' esperienza quotidiana; forse ci vorrebbero meno chiacchiere e qualche delazione cattivella in meno su tizio e caio.


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Tra una chiacchiera e l' altra, una maldicenza sussurrata per una sottaciuta, tra una bagarre a bordo ring e l' altra, li in mezzo, ricordiamoci, ci sono i nostri Chihuahua e da allevatori seri in nostri sforzi dovrebberò su di essi essere concentrati.
Dimenticandosi forse qualche "ad personam" e riportando l' attenzione sul cane, forse tutto potrebbe prendere strade diverse con sbocchi di miglioramento, per le persone forse, per i cani sicuramente.

Storia del Chihuahua
a cura di Paolo Tartaro, Marzia Miodini e Francesco di Paola Nuzzo
Illustrazione-dal-Codice-Magliabecchiano
Il Chihuahua, considerato la razza canina più piccola del mondo, vede le sue origini attribuite al Messico settentrionale.

Si possono solo formulare ipotesi e congetture, poiché non si hanno testimonianze certe; nel corso dei decenni si sono aggiunte leggende folcloristiche, storie assolutamente prive di fondamento scientifico, come quella che lo vuole frutto di un 'ibridazione tra un cane e un roditore !!!

Una delle versioni più accreditate è che il Chihuahua discenda dal Techichi,un cane presente presso le popolazioni Tolteche. Questo cane è descritto di taglia piccola, con forte ossatura, dal pelo lungo e rossiccio.

La presenza di questo cane sembra avere un riscontro storico, datoci da bassorilievi su pietra presenti sul monastero francescano di Huejotzingo: questo convento fu costruito con materiale prelevato dalle piramidi di Cholula.

Probabilmente questo animale è vissuto anche presso la civiltà successiva, cioè quella degli Atzechi. Da testimonianze relative ai riti atzechi sembra che un piccolo cane giallo prendesse parte alle cerimonie funebri di questa antica civiltà.

Rappresentazioni di cani dalle fattezze simili si ritrovano anche in una regione vicina, lo Yucatan, sede della civiltà Maya/ Tolteca, fra i resti delle antiche piramidi di Chicén Itzà.
Illustrazione dal Codice Magliabecchiano

Per giustificare le differenze tra queste rappresentazioni e la fisionomia dei chihuahua (attuale?) si avanzò la teoria che il Techichi fosse stato incrociato con un cane privo di pelo che gli atzechi chiamavano Biche e che potrebbe essere stato introdotto in Messico dall' attuale Cina attraverso lo stretto di Bering, in Alaska: sarebbe da addebitarsi all' immissione del Biche la diminuzione della taglia del Techichi ,così come asserito anche dall'allevatore De Blinde.

Sin dal suo esordio il Chihuahua fu confuso col Cane Nudo Messicano: infatti, nei primi anni '20 su libri e articoli sulla razza venivano descritti tre tipologie: pelo corto e liscio, pelo lungo e… nudo. Così furono attribuite al Chihuahua anche le storie che riguardavano questa razza, creando ancora più confusione.

La maggior parte degli studiosi, comunque, ha sempre sostenuto che le origini del Chihuahua siano da ricercarsi in Europa e in Cina e che in Messico prima dei Conquistadores non c'erano cani.

Clifford Hubbard, una nota autorità inglese, sosteneva la teoria che il Chihuahua provenisse dall'Europa e sia stato portato in Messico a seguito dei conquistatori spagnoli.

Anche il professor Baltran, esperto di storia precolombiana all'Università di Puebla e direttore responsabile di "Mundo Canino", scrisse molti articoli in contrasto con le fantasiose teorie sulle origini selvagge del Chihuahua sostenute dal Maggiore Mundey. Entrambi sostenevano che non c'erano evidenze della presenza di cani prima degli spagnoli, aggiungendo che gli animali descritti dai resoconti dei rozzi conquistadores, muti e capaci di arrampicarsi sugli alberi, fossero Coati Mundi, cioè procioni, e furono assimilati ai cani solo perché nel vecchio mondo non c'era una parola adatta a denominarli.
CH-La-Rex-Doll-Chicuelo
CH La Rex Doll Chicuelo

Particolare-Le-Prove-di-Mosè


A sostegno della teoria dell'origine europea c'è l'affresco di Botticelli, terminato nel 1482, cioè dieci anni prima della scoperta dell'America: "Le prove di Mosè", nella Cappella Sistina, in cui effettivamente si nota un piccolo cane molto simile alla tipologia che è ritenuta essere quella originaria del Chihuahua, seppur di taglia leggermente più grande e con elementi whippet. C'è anche il piccolo cane di Malta (Maltese pocket dog o "Kelb tal But"), cane del tutto simile al Chihuahua, al quale viene tradizionalmente tagliata la coda, allevato a Malta ed anch'esso con la fontanella aperta.

A sostegno della teoria sulle origini cinesi abbiamo l'arrivo di migliaia di persone dalla Cina a causa della scoperta dell'oro in California e la conclusione della guerra civile, che portò all'apertura degli stati occidentali, prima non colonizzati.

Molte di queste persone arrivarono in Messico, Arizona, Nuovo Messico e Texas, diffondendosi a tutte le latitudini, e divennero commercianti. L'ipotesi cinese sull'origine del Chihuahua potrebbe essere corroborata dal noto gusto per gli oggetti in miniatura che caratterizza quel popolo.

E' probabile che anche il Cane Nudo Messicano venga dalla Cina, come pensano le autorità messicane.

I Chinese Crested Dog fecero la loro apparizione in Messico ben prima del Chihuahua, in una esposizione a Città del Messico nel 1785.

E' molto rilevante che la prima apparizione del Chihuahua nei tempi moderni sia avvenuta proprio ai confini del Messico, dove questi piccoli cani erano chiamati "cani Messicani" o "cani dell''Arizona"; inoltre alcuni dei primi piccoli cani furono acquistati dagli Statunitensi proprio attraverso il confine tra El Paso, in Texas e Juarez, in Messico. Juarez è nello Stato di Chihuahua.
Particolare Le Prove di Mosè

D'altronde, grazie all'analisi del DNA mitocondriale, anche la scienza oggi conferma che il chihuahua è una razza creata in tempi relativamente recenti.

Intorno al 1850 alcuni archeologi, lavorando presso Casas Grande, tra le rovine di un palazzo costruito da Montezuma, trovarono delle rappresentazioni di cani molto simili a quelli che all'epoca i contadini messicani vendevano ai turisti americani. Casas Grande è nello stato di Chihuahua: così questi piccoli cani ne acquisirono il nome.

Indipendentemente dall'eventualità che questo cane derivi da altri già presenti presso le antiche popolazioni del Sud America, sia originario dell'Europa o della Cina, come molti studiosi ipotizzano, o sia una combinazione di cani indigeni con piccoli terrier, spaniel ecc portati dagli spagnoli, il Chihuahua si è formato in Messico e quindi possiamo tranquillamente affermare che la razza ha origini messicane e che l'aspetto attuale è frutto del lavoro di sapiente selezione operato dai cinofili Statunitensi, volto a esaltarne le caratteristiche salienti e a contenerne la taglia.


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Mrs Annna Vinyard showing CH La Oro Damisela Top Chihuahua 1946
Nel 1884 al Filadelfia Kennel Club Show si esibì il primo Chihuahua; Chi –Chigas era registrato come "Chihuahua terrier".



Nel 1888 abbiamo la testimonianza oculare del Sig. James Watson, esperto cinofilo e giudice dell'epoca, che acquistò una Chihuahua per 3 Dollari a El Paso, in Texas, da contadini messicani: si chiamava Manzanita ; la descrive di tipo terrier, con una pelliccia simile al castoro per tessitura e colore, naso color carne e una coda a riccio ma non lunga. In seguito ne acquistò altri, tra i quali Juarez Belle, una dei primi Chihuahua campioni.

E' curioso notare che il signor Watson, benché abbia scritto due articoli sul Chihuahua, uno nel 1888 su "American Kennel Register" e uno nel 1914 su "Country Life in America", non inserì la razza nel suo monumentale "The Dog Book" in due volumi del 1906.
Probabilmente proprio perché ancora non era considerata una razza vera e propria, data la grande eterogeneità dei soggetti.

In quel tempo questi piccoli cani erano altrimenti conosciuti come Arizona Dog, Texas Dog, Mexican dogs perché era in quelle regioni ai confini con Messico, Arizona e Texas che si era formato questo singolare commercio.

Watson ce li descrive caratterizzati da diverse tipologie e indica come unico requisito di purezza la presenza di un piccolo foro al centro del cranio.

Durante il 1890 meno di 10 Chihuahua furono esposti in una classe speciale per cani non ufficialmente riconosciuti.

Il primo Chihuahua ad essere registrato nei Libri Genealogici dell'AKC nel 1904 fu Midget ,allevato e di proprietà del sign. H. Rayner. Fin dall' 'inizio della sua storia "ufficiale" il chihuahua si presentava in due varietà; a pelo corto e a pelo lungo, anche se i secondi erano effettivamente più rari. Anche le prime tre cucciolate registrate furono prodotte da un maschio pelo lungo e una femmina pelo corto.

Ai primi del '900 Owen Wister, famoso scrittore e autore del romanzo western "Il Virginiano", si recò in Messico assieme al suo amico Charles Stewart. Nelle regioni montagnose videro il loro primo Chihuahua e acquistarono Caranza e altri esemplari, col proposito di allevarli nella loro tenuta a Filadelfia. Caranza è considerato il moderno progenitore della razza e padre delle prime e originali linee di sangue Meron e Perrito.

La signora Ida H. Garrett, giornalista e cinofila, allevatrice pioniera di Chihuahua dalla fine dell' 800, negli anni attorno al 1920, sviluppò assieme alla signora Clara Dobbs la linea di sangue Meron, protagonista dei ring per più di 50 anni, e fu anche segretaria e fondatrice del CCA.

In un suo scritto Ida H. Garrett racconta di una visita alla tenuta degli Stewart, dove vide il piccolo Caranza, che ci descrive come uno splendido esemplare di circa 1,4 Kg con pelo lungo di un rosso scuro, occhi rosso rubino, una coda simile a quella di uno scoiattolo e orecchie frangiate, un corpo un po' più lungo che alto e una testa perfetta; aggiunge che era la creatura più amabile e bella che avesse mai visto.

Ci descrive anche questa antica casa degli Stewart: nei muri erano costruiti dei forni all'interno dei quali venivano tenute le mamme Chihuahua con i cuccioli; questi forni erano tenuti alla giusta temperatura dal fuoco di un caminetto.

L'interesse del pubblico, almeno per quei primi anni, andò a favore della varietà a pelo corto.

Nel 1905 abbiamo il primo Chihuahua Campione: fu una femmina di nome Beppie di proprietà di L.A.Mc Lean ed il suo titolo fu registrato nel 1908 nei Libri Genealogici dell' AKC.

Il CCA fu fondato nel Febbraio del 1923 per opera di un manipolo di pionieri della razza; la redazione dello standard ufficiale fu travagliata a causa delle differenti opinioni su quale fosse la coda ideale!
Clara-L.-Dobbs-1928-with-brood-bitch-of-Meron-strain
Clara L. Dobbs 1928 with brood bitch of Meron strain

CH-Beppie


Nel 1924 l'American Kennel Club riconobbe la razza ufficialmente.

Nel 1926 l'AKC fu il primo a riconoscere le due varietà, offrendo premi in denaro al Sesqui-Centennial Int. Dog Show.

Nel 1928 Don Gringo fu il primo Chihuahua ad ottenere il titolo di campione internazionale.

Nel Giugno del 1952 il Consiglio Direttivo dell'' American Kennel Club approvò la separazione delle due varietà di pelo: così poterono essere giudicate separatamente.

E questo diede nuovo impulso alla popolarità della varietà a pelo lungo.

Negli Stati Uniti la razza ha avuto un successo sempre crescente fino ai giorni nostri.

L'Inghilterra è il paese che possiamo considerare la seconda patria della razza. Nel 1902 Chaco fu il primo Chihuahua ad essere esposto a Richmond, nel 1907 le prime due registrazioni di Topsy e Prince. La signora Powell di Londra fu la vera pioniera della razza, purtroppo i suoi cani trovarono una tragica morte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Bisogna aspettare la fine della guerra perché inizino le importazioni dagli Stati Uniti in Inghilterra: il primo registrato fu una cucciola di nome Una of Phoenix. Sempre nel '49 nasce il British Chihuahua Club. Dal dopoguerra in poi il Chihuahua si è diffuso in tutto il mondo.
Ch Beppie

In Italia i pionieri della razza furono i Conti Giovanni e Licia Lanza di Mazzarino che, a partire dalla fine degli anni '50, importarono i primi esemplari e iniziarono ad allevarli sotto l'affisso "Del Brusuglio".

Nei libri genealogici ENCI nel 1950 troviamo iscritti 5 soggetti; nello stesso anno sono proclamati campioni 3 soggetti d'importazione; due soggetti vengono iscritti nel 1956 e altri due nel '57. Otto soggetti nel' 62, 17 nel '63, 8 nel 64, 23 nel '65, 12 nel' 66, nel '91 155 pelo corto e 48 pelo lungo, nel '96 260 a pelo corto e 90 a pelo lungo.

Dalla metà degli anni '90 inizia una sempre crescente diffusione della razza nel nostro paese. Nel 2000 364 soggetti a pelo corto e 190 a pelo lungo, nel 2002 726, 2003 770, 2004 989, 2005 1107, 2006 1177, 2007 1418, 2008 1388, 2009 2000 e nel 2010 2644!

In Italia la razza è tutelata dalla società specializzata di razza, Club Cani da Compagnia, società riconosciuta dall'ENCI dal 1963

Bibliografia:
"CHIHUAHUAS" Walter Johnson Alameda Ks Las Cruces, N.M. 1922 reprint 1980 (US)
THE CHIHUAHUA Ida H. Garrett Louis Minsky 1933 reprint 2000 (US)
THE COMPLETE CHIHUAHUA Milo G. Denlinger Denlinger's 1947 (US)
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YOUR CHIHUAHUA Ruth L. Murray Hawthorn Books 1966
THIS IS THE CHIHUAHUA Maxwell Riddle T.F.H. Pratical Science 1959 (US)
THE CHIHUAHUA R.E. Kauffman Judy Publishing Company 1959 (US)
THE COMPLETE CHIHUAHUA ENCYCLOPEDIA Hilary Harmar 1972 ISBN 0-668-02910-2 (UK)
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THE CHIHUAHUA Thelma Gray The Anchor Press Ltd 1979 ISBN 0-09-134490-5 (UK)
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THE NEW CHIHUAHUA E. Ruth Terry Howell Book House 1990 ISBN 0-87605-125-5 (US)
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THE CHIHUAHUA Susan F. Payne Kennell Club Classics 2009 ISBN 978-159378691-6 (US)
THE CHIHUAHUA A Complete Antology of the Dog 1900-1940 Vintage Dog Books 2010 ISBN 9781445525846