COCORITE INGLESI - parrocchetto ondulato

COCORITE INGLESI - parrocchetto ondulato COCORITE INGLESI - parrocchetto ondulato

il parrocchetto ondulato (Melopsittacus undulatus), unica specie del genere Melopsittacus, è un piccolo pappagallo appartenente alla tribù dei pappagalli dalla coda larga (Platycercini).
La specie è conosciuta anche con il nome di Parrocchetto australiano, oppure in Italia viene volgarmente definito cocorita.
Il nome Melopsittacus deriva dal greco, e significa pappagallo melodioso.
Il parrocchetto ondulato è uno tra i pappagalli più socievoli e comunicativi al mondo, poiché riesce con il suo canto melodioso ad esprimere sentimenti e ad interagire l'un l'altro.
Tuttavia, quando nascono in cattività e successivamente vengono rinchiusi nelle gabbie per scopi commerciali capita che si isolano e cadono in solitudine manifestando comportamenti inconsueti e di abbandono totale.
Molte volte ciò li porta alla morte.
15 - 20 cm la differenza sta in piccoli dettagli che hanno le cocorite inglesi (come ad esempio la fronte molto pronunciata e la forma piu impettita) Durata della vita: 12 anni, dipende da molteplici fattori sommati tra loro: primo fra tutti il ceppo di appartenenza (con ceppo si intende il gruppo dì appartenenza dell'esemplare); è molto importante, per selezionare un buon soggetto, costituire un ceppo soddisfacente che possa vantare animali visibilmente sani con corporatura sviluppata e buon portamento, bisogna evitare di accoppiare soggetti strettamente imparentati per troppe generazioni o che mostrino alta tendenza a contrarre infezioni anche banali.
Evitare di riprodurre esemplari con piumaggio opaco, scarso o incompleto; evitare di riprodurre soggetti che mostrino una taglia inferiore rispetto alla media (18–20 cm).
Curare l'alimentazione somministrando verdura e frutta fresche, scegliendo mangimi per ornicoltura professionale.
Evitare condizioni di stress quali sovraffollamento o ritmo riproduttivo troppo intenso, sistemare i pappagallini in alloggi di buone dimensioni.
Seguendo queste indicazioni la vita della cocorita potrà considerevolmente aumentare; vi sono casi record di soggetti vissuti oltre 17 anni di vita.
La cocorita, è il pappagallino più allevato in tutto il mondo.
Scoperto dall’uomo bianco nel 1789 è oggi il più apprezzato tra gli uccelli da gabbia dopo il canarino.
Facile da allevare, vive in una comune gabbia rettangolare di 60x60x40 cm ma può anche vivere in voliera, formando folti gruppi dove si riproduce in nidi a cassetta senza problemi di sorta.
Pappagallino a coda lunga con corpo slanciato.
Il colore originario è il verde, in cattività nascono in tutte le tinte possibili, eccetto il nero ed il rosso.
Il becco è adunco, l’occhio è nero cerchiato di giallo.
Sopra al becco, in corrispondenza delle narici c’è la cera che generalmente è marrone, rosa o bianca nelle femmine e blu nei maschi (fanno eccezione mutazioni particolari come gli ino).
Alimentazione Molto facile da nutrire, la sua dieta si compone di misto di semi per cocorite, pastoncino all’uovo, spighe di panico e pane secco.
A loro piace molto anche il prezzemolo e l' insalata e preferisce particolarmente la frutta.
Riproduzione Un esemplare maschio di Melopsittacus Avviene in voliera, con più coppie a contatto, usa nidi a cassetta con foro d’entrata.
Non usa imbottire il nido, dopo l’accoppiamento depone quattro o cinque uova candide che cova per 19 giorni.
I novelli sono alimentati da entrambi i genitori con il “latte di pappagallo”, una secrezione oleosa prodotta da ghiandole poste all’altezza della gola, che si attivano nel periodo riproduttivo.
A sei settimane i giovani, sono indipendenti e si possono allontanare dalla coppia.
La riproduzione nelle cocorite può avvenire in qualsiasi periodo dell'anno, preferibilmente in primavera, e per salvaguardare la salute possono fare solo tre covate l’anno, dopodiché i nidi vanno rimossi fino all’anno successivo.
Vita riproduttiva delle cocorite Maturità sessuale: 10-12 mesi Accoppiamento: primavera (eventualmente inverno) Deposizione: Una settimana dopo l'accoppiamento, nel pomeriggio a giorni alterni (ma anche tutti i giorni) Numero uova: 2-12, normalmente 4-6 Durata della cova: 19-23 giorni Alla schiusa: completamente implumi e con gli occhi chiusi Le prime piume: a 3-4 giorni Apertura occhi: a 8 giorni Mantello quasi completo: a 3 settimane Prime uscite dal nido: a 4 settimane Svezzamento: a 6 settimane Vita riproduttiva: 6-7 anni Vita in cattività Questo volatile ha saputo adattarsi splendidamente alla vita reclusa, adattandosi di volta in volta alle diverse situazioni: le molte mutazioni di colore ne sono la prova palese, l’ondulato “ancestrale” (piumaggio del selvatico) si presenta con fronte e testa gialle, ali e nuca verde più meno scuro con ondulazioni nere ben segnate (da qui il nome comune di ondulato).
Come detto le tinte dell’ondulato oggi sono innumerevoli e contemplano pezzature, soggetti monocolore ed anche soggetti in cui il tipico disegno del piumaggio e scomparso per lasciare il posto a colori uniti spesso vivaci, ma a volte molto tenui e appena visibili.
La serie comincia a partire dal 1915 e la prima mutazione apparsa è il “lutino” (giallo ranuncolo con occhi rossi), seguita 10-12 anni dopo dal classico e diffusissimo “blu faccia bianca”, le altre colorazioni sono tutte molto più recenti.
Una precisazione, il soggetto “albino” non è una mutazione apparsa per adattamento alla costrizione, ma un “difetto” genetico che compare sporadicamente in natura in tutti gli animali e raramente nell’uomo: il fatto che gli uccelli albini siano più frequenti in gabbia che in natura è una chiara conseguenza dell’uomo e della selezione mirata.
Oltre al colore esiste un’altra tipologia di cocorita nata dall’ allevamento selettivo, nota come “ondulato inglese”, che differisce dai comuni per la forma del corpo più arrotondata e dal petto prominente, dal temperamento “silenzioso e tranquillo”, e per le dimensioni (22–24 cm).
Può essere alloggiato con la cocorita comune ma va controllata, poiché da quest’ultima subisce spesso maltrattamenti di vario genere.
Infine va precisato che non è adatto alla sistemazione in voliere grandi per via della scarsa attitudine al volo protratto.