DIAMANTE MANDARINO

DIAMANTE MANDARINO DIAMANTE MANDARINO

Taeniopygia guttata guttata o Diamante Mandarino di Timor che si presenta di taglia più piccola e con il petto con un'unica banda nera invece delle zebrature.
È errore di molti ornicoltori inesperti, chiamare questo uccello Bengalino, nome che si riferisce in realtà, ad un altro estrildide che abita la zona del Sud-Est Asiatico e dell'India e che a differenza del Diamante presenta una livrea più scura e meno variegata.
Il Diamante mandarino, misura tra gli otto-dodici centimetri.
Grazie alla sua robustezza e rusticità resiste anche a temperature inferiori agli 0 °C purché riesca a trovare un riparo da correnti d'aria e sbalzi di temperatura.
Il disegno che nei maschi è costituito da due macchie di colore acceso (dal rosso terra di siena al rosa salmone, ma anche nero) sulle guance, da due lacrime nere che si conducono dagli occhi e dal petto striato di nero che degrada sui lati in fasce di piume rossastre macchiate di bianco; il dorso è più scuro dell'addome.
Negli esemplari di sesso femminile si mantiene il contrasto di tonalità tra dorso e addome e la lacrima dell'occhio mentre sono assenti il disegno della guancia, le zebrature del petto e i caratteristici fianchi picchiettati di bianco.
Varianti: a partire da fine '800, da quando è stato introdotto in Europa come animale da compagnia, gli allevatori hanno individuato 19 diverse mutazioni che coinvolgono soprattutto le gradazioni di colore delle varie parti del piumaggio.
Caratteristiche è la mutazione Guancia-nera, in cui anche le femmine mostrano il colore delle guance.
Il Diamante Mandarino è un uccellino che si riproduce con facilità, a patto che si trovi in un ambiente tranquillo.
Iniziano a covare attivamente dopo aver deposto il terzo uovo, e possono arrivare a deporre fino a otto uova nella stessa covata.
I piccoli nascono dopo 13-14 giorni, in genere a distanza di un giorno l'uno dall'altro, e i genitori li curano dandogli ogni attenzione.
I pulli hanno un tasso di mortalità medio: il loro organismo, al momento della nascita, non è ancora del tutto sviluppato, e perciò sono soggetti ad infezioni e malattie.
Ai piccoli cominciano a crescere le piume circa un settimana dopo, e di solito dal 17º al 22º giorno di vita tenteranno uno dopo l'altro le prime avventure fuori dal nido.
Tuttavia in questo periodo dipedono ancora dai genitori.
In alcuni casi i genitori possono diventare aggressivi nei confronti dei figli, poiché tendono ad allontanarlo violentemente una volta cresciuti, in modo da potersi preparare alla prossima covata.
Oppure può accadere che il maschio, o entrambi i genitori, tolgano le piume ai piccoli per foderare il nido.
Si ciba di semi, frutti e fiori, integrati volentieri durante la muta o l'allevamento dei pullus, con piccoli invertebrati.