INSEPARABILE ROSEICOLLIS

INSEPARABILE ROSEICOLLIS INSEPARABILE ROSEICOLLIS INSEPARABILE ROSEICOLLIS INSEPARABILE ROSEICOLLIS INSEPARABILE ROSEICOLLIS

L'inseparabile facciarosa (Agapornis roseicollis Vieillot 1818) è una specie di inseparabile, così chiamata per il piumaggio rosaceo attorno al collo.
È originario delle regioni aride dell'Africa sud-occidentale, ad esempio il Deserto del Namib.
Solitamente i piccoli hanno la punta del becco nera, e sono pienamente di colore verde, poi man mano che crescono il becco diviene completamente giallo, e cominciano ad acquistare un colore arancio acceso sulla fronte.
La loro coda è generalmente sempre di un colore blu scuro e assai vivo.
Gli esemplari di questa specie non parlano, ma dimostrano un abilissimo modo di comprendere fischi associati a un comando o altro: ad esempio se si fa un determinato fischio dandogli del cibo per un lungo periodo di tempo, essi fischiano nello stesso modo per richiedere di dare a loro del cibo, o pure quando hanno bisogno di uscire o tante altre richieste, sempre che a essi vengano insegnati.
Il numero dei fischi richiesta che possono imparare varia da individuo a individuo.
In oltre sono anche in grado di imitare quasi perfettamente i versi di altri uccelli e di riconoscere comandi vocali, add'esempio il comando di venire e tanti altri.
Dalle cose sopraelencate si capisce perfettamente che dimostrano una notevole intelligenza.
Pappagallo compatto e forte.
Ha piumaggio base di un bel color verde, la maschera è di un rosso intenso con uno stacco netto tra verde e rosso sulla fronte mentre sul petto sfuma in rosso sulla gola, le remiganti (penne utilizzate per il volo) sono nere con il vessillo esterno verde, le timoniere hanno un particolare disegno circolare rosso nero verde e azzurro, il codrione è blu, gli occhi sono contornati da una fine striscia di piumette bianche, il becco è giallo verdastro, zampe grigio verdastre con unghie grigio scure.
Il pulcino giovane è di colore vede pallido, con becco dal colore scuro.
Prograssivamente diviene come l'adulto al 6º mese di vita.
La maturità sessuale è all'decimo mese è sconsigliato riprodurli prima dell'anno di età.
Oltre che nella colorazione ancestrale è presente in varie mutazioni di colore così diffuse che nelle mostre sono previste categorie per Roseicollis singoli o in gruppo.
Agapornis roseicollis ha due sottospecie: Agapornis roseicollis roseicollis Agapornis roseicollis catumbella Originario del sud-ovest dell'Africa, predilige savane e zone semidesertiche con presenza d'alberi e fonti d'acqua (ama l'acqua più di tutti gli altri agapornidi) Taglia: 16,5 cm Simpatico e robusto pappagallino, si presenta con un piumaggio verde bandiera più scuro sulle ali e più chiaro su ventre e sottocoda il codione è blu, caratteristica della specie è l'ampia maschera facciale rosso-rosa che si estende fino alla zona auricolare gola e sottogola, dove s'interrompe in modo netto per lasciare il posto al verde omogeneo.
Becco grigioverde, zampe grigio carnicine, l'occhio e rotondo e nero, se guardato contro sole si può notare anche la pupilla, altrimenti l'occhio visto in normalità sembra unicamente di colore nero, con espressione dolce, l'appendice caudale come per tutti gli “agapornis” è corta e larga ha forma di spatola I roseicollis non presentano dimorfismo sessuale, quindi per individuare il loro sesso, a metodi come il sessaggio endoscopico (molto invasivo), e il sessaggio molecolare che consiste nell'esame del dna estratto dalle piume.
Si riproducono facilmente basta fornire nidi a cassetta (cm 25x20x30h) e materiale per l'imbottitura del nido come fronde di salice, ulivo, eucalipto, cannuccia palustre, fieno ed un'alimentazione adatta al periodo riproduttivo.
Dopo aver ultimato la preparazione la femmina depone da 3 a 6 uova a giorni alterni ed inizia a covare dal 2º-3º uovo, le cova aiutata dal compagno per 23 giorni, i piccoli escono dal nido intorno al 45º giorno di vita, rimangono con i genitori ancora per 10-15 giorni durante i quali imparano a mangiare e abbeverarsi imitando i genitori, a 60 giorni è possibile separarli dai genitori.
Vita in cattività Primo tra tutti gli inseparabili ad essere allevato in cattività, estremamente adattabile, robusto ed allegro, vive bene con l'uomo; tra gli inseparabili è quello che si lascia addomesticare più facilmente e in maniera completa.
Vive bene in una comune gabbia di 60x40x40h ma trova agevoli anche le voliere esterne nelle quali con nidi a cassetta e confacente protezione dal freddo, riesce a trascorrere un inverno europeo.
Con selezioni pazienti e oculate sono nate negli anni parecchie mutazioni del colore, tra le quali citiamo verde, lutino, isabella, cannella, ala grigia, piuma lunga, pezzato,ecc, queste mutazioni le possiamo trovare nelle serie: serie verde, serie verde faccia arancio, serie avorio, serie avorio faccia bianca, serie *blu* ed abbinate a tutte queste mutazioni possiamo avere uno o due fattori scurenti e uno o due fattori viola; abbinando le mutazioni nelle varie serie con i vari fattori l'A.
roseicollis è l'inseparabile con più mutazioni.
Una cosa molto importante per il pappagallino allevato allo stecco è di liberarlo spesso, se non conosce comandi vocali o fischi comando è più prudente liberarlo dentro casa, mentre invece se gli vengono insegnati e se ovviamente non ci sono pericoli nei dintorni, lo si può liberare anche all'esterno, all'inizio tenendolo sulla spalla poi se spicca il volo, al comando di ritornare oppure di mangiare, dovrebbe eseguire e quindi ritornale in spalla, in mano o addirittura in gabbia, oppure accade che non voglia ritornare perché vuole rimanere a godersi l'esterno ancora per qualche istante, a quel punto occorre seguire i suoi movimenti e aspettare che si stanchi pian piano e per la maggior parte delle volte a questo punto torna lui da solo, spesso gli esemplari che fuggono vanno incontro alla morte per varie cause stiamo molto attenti agli sportelli delle gabbie.
Allevamento [modifica] Con questo pappagallo è possibile fare ibridi Devono essere tenuti in una gabbia di almeno 40x60x40h cm per permettere il volo, si usano gabbie a sviluppo orizzontale poiché vengono sfruttate in altezzatate, difatti troveremo gli uccelli sempre sui posatoi più alti, le gabbie sono da sollevare da terra appunto perché amano stare in alto.
È consigliato allevare le coppie separatamente, perché le femmine (molto territoriali) litigherebbero tra loro per il nido migliore anche con gravi conseguenze.
nel caso di esemplari allevati allo stecco, tenuti quindi come pet è consigliato lasciare molti più giochi a disposizione del pappagallino tenuto solo, per consentigli di svagarsi nei momenti in cui non siamo con lui, meglio sarebbe provvedere trovandogli un compagno/a di sesso opposto, questo non avrà effetti sul nosto rapporto con i pappagallini se non nel periodo riproduttivo durante il quale la femmina allevata a mano diventa spesso molto aggressiva assestando forti beccate qualora venga disturbata, tutto questo si risolve al termine della covata, cioè allo svezzamento dei piccoli che avviene intorno ai 55-60 gg.
Alimentazione: Misto di sementi per parrocchetti, frutta e verdura variate, legumi bolliti, osso di seppia e mattoncino di sali minerali, pastoncino all'uovo secco e spighe di panìco, evitiamo di fornire una dieta troppo grassa e proteica.
Non forniamo grit ne solubile ne insolubile, soprattutto quest'ultimo secondo recenti studi è molto dannoso per gli psitacidi.
È importante lasciare a disposizione un beverino con acqua fresca.
Pulizia ed igiene: Per una corretta igiene potremo sistemare sul fondo dell'alloggio carta di giornale separata dallo spazio accessibile agli aga da una griglia alta almeno 5 cm per evitare il contatto diretto con le feci, che anche se non particolarmente voluminose possono portare infezioni batteriche, possiamo quindi spruzzare poi a intervalli regolari un antiparassitario spray per ornitologia, elimineremo agevolmente i parassiti.
Vita in cattivita L'Agapornis roseicollis, è oggi molto diffuso, disponibile per molti anni solo nella colorazione ancestrale (selvatica) è attualmente disponibile in molte mutazioni dai colori bellissimi, queste si dividono in serie verde, serie avorio e serie blu.
le gabbie si possono alloggiare sia all'interno che all'esterno tutto l'anno, l'unico accorgimento è riparare almeno 3 lati con del telo o del plexiglas, perché pur essendo molto resistenti sofrono molto le correnti d'aria.
L'Agapornis roseicollis essendo molto territoriale non convive bene con altri inseparabili o uccelli.
Può essere alloggiato e allevato in colonia (solo A.
roseicollis) in grosse voliere conteggiando nel calcolo volumetrico 1,5 mq e 2 nidi a coppia.
Riproduzione: Si ottiene facilmente gli inseparabili usano nidi a cassetta (cm 25x20x30h).
Come altri pappagalli della stessa famiglia gli appartenenti al genere agapornis, imbottiscono molto i loro nidi con il materiale messole a disposizione, ossia fronde di salice, ulivo, eucalipto, cannuccia palustre, fieno, dopo aver ultimato la preparazione la femmina depone da 3 a 6 uova a giorni alterni ed inizia a covare dal 2º-3º uovo, le cova aiutata dal compagno per 23 giorni, i piccoli escono dal nido intorno al 45º giorno di vita, rimangono con i genitori ancora per 10-15 giorni durante i quali imparano a mangiare e abbeverarsi imitando i genitori, a 60 giorni è possibile separarli dai genitori.
NOTE: Tutti gli inseparabili tranne il faccia rosa (A.
roseicollis declassato nel novembre 2005), sono citati nell'allegato B del trattato di Washington (CITES) stipulato a protezione degli organismi viventi della Terra, devono quindi essere muniti dell'anello regolare e inamovibile (obbligatoriamente dal 01/08/2009) F.
O.
I.
(o di altra provenienza, l'importante è che garantisca il riconoscimento univoco dell'esemplareche) e di documento CITES di cessione che attesta la nascita in allevamento.
Nel caso di soggetto sprovvisto di anello e ducumento CITES di cessione, dovrà essere fornita regolare documentazione CITES (caso di esemplare selvatico), in realtà tali documenti non sono più erogati, giacché tutti gli inseparabili maggiormente diffusi sono prodotto d'allevamento e non prelievi dell'Africa.
Alimentazione Misto di sementi per parrocchetti, frutta e verdura variate, legumi bolliti, osso di seppia e mattoncino di sali minerali, pastoncino all'uovo secco e spighe di panìco, evitiamo di fornire una dieta troppo grassa e proteica.
Non forniamo grit ne solubile ne insolubile, soprattutto quest'ultimo secondo recenti studi è molto dannoso per gli psitacidi.
È importante lasciare a disposizione un beverino con acqua fresca.
Pulizia ed igiene Per una corretta igiene potremo sistemare sul fondo dell'alloggio carta di giornale separata dallo spazio accessibile agli aga da una griglia alta almeno 5 cm per evitare il contatto diretto con le feci, che anche se non particolarmente voluminose possono portare infezioni batteriche, possiamo quindi spruzzare poi a intervalli regolari un antiparassitario spray per ornitologia, elimineremo agevolmente i parassiti Per mantenerli puliti e con un piumaggio sempre in ordine, anche tramite la loro stessa autonomia almeno quattro volte alla settimana sarebbe divertente e autopulente per loro fargli fare un bagno riponendo all'interno della loro gabbia una vaschetta piena d'acqua della loro portata, e toglierla quando hanno finito.
Un altro modo divertente per loro e anche per chi li guarda,solo nel caso di quelli allevati a mano però,è quello di farli uscire dalla gabbia e metterli nelle vicinanze di un lavandino con l'acqua aperta.
I pappagallini si divertiranno molto a fare il bagnetto sotto l'acqua corrente.
Quando i pappagallini hanno finito chiudere l'acqua e rimetterli nella gabbietta.
Se sono troppo bagnati,e la temperatura magari non è troppo alta,è consigliabile usare un asciugamano oppure (solo per i pappagallini più tranquilli) un phon a velocità bassa e non caldissimo.