PAPPAGALLO CACATUA GALERITA

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Il Grande cacatua ciuffogiallo (Cacatua galerita) è un uccello della famiglia degli Psittacidi.
Classe: Uccelli Ordine: Psittaciformi Famiglia: Psittacidi Dimensioni: 38-50 cm Habitat: foreste di pianura, savana e terre disboscate sopra i 1500 m Descrizione: Questo elegante pappagallo vocifero forma spesso grandi stormi al di fuori del periodo riproduttivo, scendendo su prati, arbusti ed alberi per nutrirsi di semi, frutti ed insetti.
Questo pappagallo è minacciato dalla grande pressione venatoria esercitata dagli agricoltori che, spesso subiscono gravi danni ai raccolti assaliti periodicamente da stormi di cacatua.
Mentre gli uccelli si alimentano sul terreno, alcuni di essi hanno il ruolo di sentinella, posati su alberi vicini, ed emettono rauche grida d’allarme quando sopraggiunge un pericolo.
Quando i cacatua sono impauriti o eccitati, allora rizzano il ciuffo giallo che altrimenti rimane abbassato sulla testa.
Grande cacatua con taglia variabile dai 45 ai 55 cm e peso compreso tra gli 800 e i 1000 grammi, ha il piumaggio base bianco candido.
Il ciuffo erettile è di un caldo giallo limone ed è visibile anche quando è ripiegato sul capo.
Presenta delle leggere sfumature gialle sulle parti inferiori di ali e coda, più o meno marcate in funzione della sottospecie e del singolo soggetto.
L’occhio è bordato di pelle nuda, non troppo evidente, di colorazione azzurrino-biancastro e presenta l’iride nera nel maschio adulto, di colore bruno-arancio nella femmina adulta e bruna nei soggetti immaturi.
A parte questa differenza non presenta evidente dimorfismo sessuale.
Il becco è forte e affilato e di colore grigio piombo come le zampe.
E’ classificato in quattro sottospecie: C.
g.
galerita (Latham, 1790), specie di riferimento, localizzato nella parte est dell’Australia (introdotto in Nuova Zelanda), di corporatura robusta e con anello perioftalmico molto chiaro; C.
g.
Fitzroy (Mathews, 1912), localizzato soprattutto nella parte settentrionale dell’Australia, lungo il fiume Fitzroyi, caratterizzato dalla presenza di giallo pallido sulle copritrici auricolari e dall’anello perioftalmico nudo di un colore bluastro; C.
g.
triton (Temminck), diffuso nelle isole Papua e in nuova Guinea, simile al C.
g.
galerita, ma più longilineo, leggermente ridotto di taglia, con le penne del ciuffo più larghe ed arrotondate e con anello perioftalmico azzurro intenso; C.
g.
eleonora (Finisch, 1867), abita le isole Aru in Indonesia, simile al C.
g.
triton se ne distingue per la taglia inferiore e per l’anello perioftalmico bianchiccio.
AMBIENTE NATURALE E COMPORTAMENTO Il Cacatua galerita è un pappagallo piuttosto chiassoso che vive in gruppi, a volte anche molto numerosi, che si muovono alla ricerca di fonti di cibo e di acqua.
Vi sono diverse popolazioni stabili che vivono in ambienti diversi: - in Nuova Guinea l’ambiente preferito sono le foreste e le savane alberate al di sopra dei 1400 metri di altezza e i soggetti che vivono qui sono prevalentemente arboricoli; nel sud-est dell’Australia l’ambiente preferito sono le savane e i terreni coltivatidi pianura e i soggetti che vivono qui sono prevalentemente terricoli; - nel nord dell’Australia l’ambiente preferito è quello delle foreste e delle boscaglie collinari e montane e i soggetti che abitani questi luoghi sono prevalentemente arboricoli, ma spesso scorazzano nelle savane e nelle coltivazioni vicine ai luoghi di residenza adottando comportamenti terricoli; - Sulle isole invece l’ambiente preferito è quello delle foreste, con conseguente comportamento arboricolo.
E’ gregario e piuttosto diffidente verso ciò che non conosce; quando il gruppo è a terra che razzola ci sono sempre vedette pronte a dare l’allarme.
Vive in grandi stormi, ma nel periodo riproduttivo le coppie si isolano e diventano anche aggressive nella difesa del territorio di nidificazione.
Si nutre soprattutto di semi, frutta, bacche, noci, fiori, germogli, insetti e non sa resistere di fronte al mais e al frumento al punto di essere stato più volte osservato mentre cerca di penetrare nei silos di essiccazione, nei vagoni e nei magazzini delle stazione ferroviarie.