PARROCCHETTO DAL COLLARE

PARROCCHETTO DAL COLLARE PARROCCHETTO DAL COLLARE
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Il parrocchetto dal collare (Psittacula krameri) è un uccello della famiglia degli Psittacidi.
Vive nell'Africa centro-settentrionale dalla Guinea al Senegal, alla Mauritania, all'Uganda, al Sudan, all'Etiopia e alla Somalia (P.
k.
krameri e P.
k.
parvirostris); in Asia dal Pakistan occidentale all'Afghanistan, all'India, al Nepal, in Myanmar e Ceylon (P.
k.
borealis e P.
k.
manillensis).
È stato introdotto con successo alle Mauritius, a Zanzibar, in Egitto, in Oman, in Kuwait, in Iraq e persino nella Cina sud-orientale e in Europa; in Italia ne abbiamo una popolazione stabile in Liguria e a Roma e provincia.
È comunissimo sia in natura sia in cattività dove ne sono state fissate mutazioni di colore giallo, bianco e blu.
È il parrocchetto più conosciuto e diffuso, ha taglia attorno ai 40 cm, colorazione generale verde, coda sfumata di azzurro, sottocoda giallastro, sottile linea nera che collega la cera agli occhi, mandibola inferiore nera e mandibola superiore rossa con punta nera; iride gialla.
Presenta un evidente dimorfismo sessuale: il maschio ha un collarino rosa soffuso di viola sulla nuca e una banda nera dal becco al collo; la femmina ha colorazione più pallida, è priva di collare rosa e banda nera e ha le timoniere centrali più corte.
I soggetti immaturi sono simili alle femmine.
È classificato in quattro sottospecie molto simili tra loro: P.
k.
krameri, specie di riferimento descritta; P.
k.
parvirostris, che si caratterizza per il becco più piccolo; P.
k.
borealis, che si connota per il colore violetto sulla nuca sfumato in grigio e più diffuso; P.
k.
manillensis, simile al P.
k.
krameri, ma leggermente più grande e con il becco più largo.
Nel suo ambiente naturale vive nelle savane alberate, nelle boscaglie, nelle foreste secondarie e non è raro nei giardini e nei campi coltivati.
È sedentario, ma nelle zone agricole avvengono movimenti locali a seconda delle stagioni dei raccolti.
Sociale e gregario, forma stormi che possono tranquillamente superare le 1000 unità e che si radunano su grandi alberi dormitorio.
È considerato nocivo per i raccolti, soprattutto per quelli di cereali, caffè e per gli orti.
La stagione riproduttiva va da agosto a novembre per le popolazioni africane, da dicembre a maggio per quelle indiane e da novembre a giugno per la popolazione di Ceylon.
Per quanto riguarda le popolazioni italiane nidifica da maggio ad agosto.
In Africa il nido è sempre localizzato nella cavità di un tronco, spesso nel nido abbandonato da un picchio adattato allo scopo; in India nidifica anche sotto i tetti e nelle crepe dei muri delle vecchie case.
La femmina depone da 2 a 6 uova e comincia a covare fin dalla deposizione del primo; l'incubazione dura 24 giorni e i piccoli si involano a circa 6-7 settimane.