riccio africano

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Il Riccio Africano può raggiungere una lunghezza che si aggira attorno ai 18 cm e normalmente pesa tra i 240 e i 450g ad eccezione delle femmine gravide che possono arrivare fino ai 650g. La gestazione dura 5-6 settimane e la cucciolata è composta in media da 4 soggetti (ma può arrivare anche a 10 piccoli). Solitamente in cattività il periodo riproduttiva va da novembre a gennaio mentre allo stato selvatico l.
accoppiamento avviene da ottobre ad aprile. Come tutte le specie da importazione starebbero meglio nel loro ambiente naturale e quindi acquistarli non fa altro che aumentare la richiesta del mercato. Sta a voi valutare se fare ostruzionismo e opporsi all.
importazione oppure salvare un animale dalla vita in gabbia e senza amore all.
interno di un negozio. Nel caso optiate per la seconda scelta noi siamo qui per indicarvi il modo migliore per prendersi cura di loro. Tutti i ricci sono dotati di aculei, che sono peli modificati e resi rigidi dalla presenza di cheratina. In un adulto la loro lunghezza è circa 2-3 cm e il numero medio intorno a 5000. La tipica strategia di difesa dei ricci consiste nell’appallottolarsi spingendo gli aculei verso l’esterno. Tale protezione è utile anche in caso di caduta. Gli aculei, infatti, sono utilizzati dall.
animale per attutire il colpo. Nonostante questo bisogna fare attenzione a non danneggiarli, sono infatti molto delicati soprattutto negli esemplari giovani. Il letargo inizia in autunno per terminare in primavera, orientativamente fra ottobre e aprile. In questa fase il riccio trova riparo tra le foglie secche o in una tana ben riparata dalle intemperie dell.
inverno. Durante il letargo l.
animale sopravvive grazie alle riserve di grasso accumulate nella bella stagione. Non è insolito, però, che in una tiepida giornata d.
inverno si possa incontrare un riccio in cerca di cibo prima di ritornare nel sonno stagionale, in questo caso sarebbe opportuno accertarsi che l.
animale sia in buona salute e abbia un peso di circa 800 grammi. Il riccio è un animale onnivoro. Le varie specie sono diffuse in Europa, Asia e Africa. La sua dieta include insetti, lumache, rane, uova di uccelli e vari vegetali. Ama la frutta, i vermi e tutti gli animaletti che popolano il sottobosco. Può arrivare a mangiare uccelli di piccola taglia, topi e serpenti. Nell.
alimentazione di ricci domestici è consigliabile alternare verdura, frutta e carne cotta. Devono essere evitati insaccati, latte e derivati, alimenti di cui va molto ghiotto ma sconsigliati per il suo metabolismo. I ricci sono animali in grado di affezionarsi alle persone e in alcuni casi arrivano a riconoscere negli uomini i propri genitori, tuttavia non si può tenere in cattività un riccio selvatico. Qualora si trovasse un riccio nel proprio giardino è consigliabile rivolgersi ad un centro idoneo al suo soccorso, soprattutto se capita a ridosso dei mesi più freddi. Il riccio, infatti, può superare il letargo solo raggiunti gli 800 grammi di peso. È difficile, infatti, che un giovane riccio di 350-400 grammi riesca a superare il periodo di letargo. Il rischio concreto è che muoia di inedia. I ricci domestici amano giocare con scatole, ruote e palline. il riccio e anche un personaggio di cartoni e videogame Sonic il riccio Ricordate che questi animali, nonostante siano meno impegnativi di un gatto o di un cane, vanno portati dal veterinario per i controlli di routine quindi, prima dell.
acquisto, cercatene uno specializzato in animali esotici. Altra cosa importante da sapere è che il riccio africano deve essere tenuto a temperature superiori a 20 gradi, quindi è necessario munirsi di sistemi riscaldanti acquistabili nei negozi d.
animali più forniti e farsi consigliare dal negoziante quello più adatto al tipo di struttura che abbiamo scelto come casa del nostro riccino. Come il riccio europeo è un animale notturno e di giorno deve essere disturbato il meno possibile per non creargli stress: se abbiamo bambini dobbiamo insegnargli a rispettarlo e a ridurre i momenti di gioco alla sera verso l.
ora di cena e alla prima mattina.