tartaruga acquatica trachemys scripta

tartaruga acquatica trachemys scripta
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Trachemys è un genere di rettili appartenente all'ordine delle testuggini.
Il loro habitat preferito sono i laghi, i torrenti, i canali, le paludi, gli stagni e i fiumi generalmente dal corso d'acqua lento e fangoso, poco profondi, con fondali melmosi o sabbiosi con abbondanza di piante acquatiche dove le rive siano facilmente accessibili e soleggiate per gran parte della giornata.
D’estate al prosciugarsi delle pozze d’acqua scavano delle buche nel fango o si riparano nei boschi o nell’erba alta.
È originaria dell'America settentrionale (Stati Uniti, Messico, Yucatan e bassa California), del Centro America ( Guatemala, Honduras, Belize, El Salvador, Nicaragua e Panama ) e delle regioni nord-occidentali dell'America meridionale (Colombia, Venezuela, Argentina, Brasile e Paraguay).
A causa degli abbandoni, questa specie e le relative sottospecie si sono diffuse anche in quasi tutta Europa compresa l'Italia.
Lunghezza: presentano da adulte diverse lunghezze del carapace.
Si va dai 13 ai 60 cm.
Presentano delle caratteristiche macchie e striature colorate, dal giallo intenso al rosso vivo, sulla testa e sul collo.
Dimorfismio sessuale: il riconoscimento del sesso avviene attraverso l’individuazione dei caratteri sessuali secondari piuttosto evidenti nei soggetti adulti e subadulti.
La coda del maschio è più lunga, robusta, grossa e larga alla base, unghie molto sviluppate soprattutto alle estremità degli arti anteriori e carapace appiattito.
La femmina ha coda e unghie corte e carapace abbombato.
Generalmente la femmina ha una carapace più lungo rispetto a quello del maschio.
Pacifiche, di solito vivono in gruppi non superiori alla decina di esemplari.
I maschi durante il corteggiamento adottano una caratteristica ritualità vibrando le zampe anteriori innanzi al muso della femmina.
Le deposizioni delle uova avvengono tra aprile e luglio con schiuse tra luglio e settembre.
Alla nascita il carapace dei giovani esemplari è lungo intorno ai 3 cm ed è, rispetto agli adulti, più arcuato e con colorazione più brillante.
Le tartarughe del genere Trachemys sono onnivore, le adulte si cibano di piante acquatiche, di invertebrati, anfibi e piccoli pesci.
I giovani esemplari sono prevalentemente carnivori.
Tutte le sottospecie di Trachemys scripta possono essere allevate in cattività.
L'ideale sarebbero grandi acquaterrari o laghetti artificiali di almeno 500 litri.
Le tartarughe fino a 10 cm di lunghezza possono essere tenute in terracquari che gli permettano una buona mobilità tanto nell'acqua che nella terraferma.
La luce solare di cui necessitano per la crescita può essere loro fornita mediante apposite lampade.
Oltre tali misure diventa indispensabile un posto all'aperto in giardino.
Sicuramente grandi laghi sono il posto migliore per questi animali.
Tuttavia raramente è possibile offrirgli tali soluzioni.
Nei piccoli giardini possono comunque vivere bene senza richiedere grandi lavori gestionali da parte nostra, purché si seguano poche semplici regole: (1) realizzare un recinto di almeno 2x2 metri per evitare che possano scappare od allontanarsi; (2) sotterrare un contenitore d'acqua di adeguate dimensioni così da fornirgli un luogo dove nuotare e bagnarsi; (3) lasciare una buona parte del recinto libero per consentirgli di uscire dall'acqua e prendere il sole (queste tartarughe passano circa il 70 % della loro giornata a prendere il sole sulla terraferma); (4) dargli da mangiare gli stick per tartarughe acquatiche (acquistabili in tutti i negozi per animali); (5) ogni 15 giorni dare loro qualche pezzettino di fegato crudo; (6) curare l'acqua di rubinetto con prodotti che la rendano sicura per le tartarughe; (7) in inverno porre le tartarughe all'interno di un contenitore, completamente sommerse dall'acqua, in un luogo non riscaldato (garage o taverne) (in tale periodo devono rimanere ad una temperatura compresa tra i 1-9 °C senza essere mosse od alimentate poiché dormiranno fino alla primavera successiva.
La specie non è a rischio ma risente comunque dell'inquinamento e del traffico dei natanti, in aumento ovunque, che le disturba e scaccia dai loro siti abituali.
Purtroppo ogni anno in tutta Europa e soprattutto in Italia si riscontra il problema dell'abbandono.
Infatti, sono centinaia gli esemplari di tartaruga palustre americana che vengono abbandonati sul nostro territorio.
La numerosa introduzione di queste tartarughe nell'areale originario della Emys orbicularis (tartaruga palustre europea) è causa di competizione tra le due specie per il cibo e per il territorio, soprattutto per le zone assolate di cui entrambe hanno bisogno per la termoregolazione.
Si tratta di una competizione in cui la Emys orbicularis, specie autoctona, è svantaggiata a causa del suo temperamento più timido e remissivo.
Questo è uno dei fattori che assieme all'inquinamento sta portando la Emys orbicularis all'estinzione.
La Trachemys scripta può inoltre recare danno ad anfibi, piccoli rettili ed alcune piante acquatiche riducendone la densità.